Metodo Dozzo

Sostegno allo sviluppo neurofunzionale

OPERATRICE: dott.ssa Bruna Dozzo

Il metodo Dozzo è un sistema di riabilitazione neurofunzionale sviluppato sulla base delle esperienze acquisite in 30 anni di attività con bambini e ragazzi portatori di disabilità, di ritardi funzionali e problematiche comportamentali.

IL METODO

Introduzione generale:
Il metodo consiste nell’incontro con la persona nel suo complesso, non solo con la patologia e con la disabilità. Essi sono sicuramente aspetti da considerare, per ridurli e se possibile eliminarli, ma non vanno considerati gli unici aspetti che identificano quella persona.
La persona disabile viene riconosciuta nella sua totalità individuale, accompagnandola a sviluppare tutte le sue potenzialità attraverso percorsi di facilitazione studiati per rispondere ai suoi bisogni specifici e che vengono condivisi con i familiari e con tutte le figure coinvolte nel processo educativo e riabilitativo.
Per la sua buona riuscita questo metodo è necessaria la partecipazione attiva e costantemente collaborativa delle persone vicine all’interessato, siano essi genitori, parenti, amici e chiunque prenda a cuore il processo di riabilitazione.

Il Metodo Dozzo rivolto ai bambini:
Aiutare un bambino con disabilità a crescere sviluppando tutte le funzioni neurologiche necessarie per vivere con successo la propria vita in primis significa uscire da rigidi schemi mentali che spesso portano a considerare come prioritaria la patologia e non la persona che ne è portatrice.
Il Metodo Dozzo pone al centro dell’attenzione terapeutica il bambino nella sua interezza di essere umano bio-psico-sociale, non la patologia di cui è affetto.
Incontrare, conoscere e rispettare l’individualità di ogni singolo bambino ed evidenziare lo straordinario potenziale neurologico sempre presente sono solo alcuni degli aspetti fondamentali ed imprescindibili di questo metodo che aiuta i bambini disabili a sviluppare tutta la normalità funzionale possibile, riducendo così l’ingerenza del danno cerebrale avvenuto in un qualsiasi momento della loro vita.
Normalmente si ritiene che una lesione cerebrale sia irreversibile e comprometta in maniera irreparabile il futuro del bambino che la subisce.
In parte questo è vero, una lesione cerebrale non può essere cancellata, ma questo non significa necessariamente restare disabili a vita.
Il cervello umano ha sempre a disposizione un grande potenziale inespresso che può essere
reso attivo se si forniscono al bambino le giuste stimolazioni e le adeguate facilitazioni perché maturino, anche se in ritardo rispetto all’età cronologica, gli stadi di sviluppo normali che caratterizzano la crescita nei primi anni di vita.
Identificare la specifica patologia non rappresenta quindi l’unico fattore necessario per determinare un percorso terapeutico, anzi. È molto più importante conoscere i modi in cui il cervello si sviluppa naturalmente e saperli adattare di volta in volta ai bisogni emergenti.
Non solo, i sintomi che i bambini con la stessa patologia possono manifestare sono molteplici. All’interno di una medesima diagnosi possiamo infatti trovare elementi comuni a svariate patologie e parlare solo di tetraparesi, ritardo psicomotorio, disturbo cognitivo, crisi epilettiche, spasticità e/o strabismo… risulta molto riduttivo perché non consente di vedere né le caratteristiche né le specifiche necessità della persona che ne soffre.
Problematiche complesse come quelle derivanti da una lesione cerebrale vanno comprese ed affrontate attraverso un intervento di cura multidisciplinare, attraverso un percorso terapeutico integrato. È indispensabile un approccio globale, adeguato alla complessità della fisiologia cerebrale e della inscindibile connessione che lega corpo e mente, che tenga conto della specificità di ogni bambino, dell’unicità di ognuno.
Il Metodo Dozzo è proprio questo: un approccio che adotta sempre una visione di insieme per delineare quel preciso percorso terapeutico in grado di affrontare e risolvere i problemi che il bambino manifesta, sempre attenti a ricalibrare gli strumenti adottati in funzione dell’esito di ogni singolo passo di questo meraviglioso viaggio di crescita.
Un viaggio che può avvenire solamente in famiglia, nella propria casa, grazie al costante, attento ed amorevole intervento di genitori che, adeguatamente formati e sempre assistiti dai professionisti, diventano i veri artefici dei progressi dei propri figli.

A CHI È RIVOLTO

A chiunque abbia la necessità di acquisire o migliorare qualche aspetto funzionale per completare lo sviluppo neurologico. Pertanto ne può beneficiare chiunque porti gli esiti di una lesione cerebrale, una disorganizzazione neurologica, un’alterazione fisiologica, una sindrome genetica o un trauma cranico.

IL PERCORSO

1. La valutazione iniziale (2 giorni presso il Centro): un colloquio con i genitori, l’osservazione del bambino nei comportamenti, la valutazione funzionale per verificare lo sviluppo di ogni singola tappa sensoriale e motoria.
2. L’elaborazione del programma riabilitativo personalizzato
3. Il lavoro che i genitori dovranno seguire assieme al loro bambino nei mesi successivi la prima visita
Naturalmente l’operatore di AGOR è a disposizione per supportare e consigliare i genitori durante il lavoro sul bambino

RISULTATI ATTESI

Il metodo permette di recuperare le funzioni mancanti o deficitarie nel minor tempo possibile senza stravolgere i ritmi e le individualità, di migliorare la qualità della vita della persona disabile e dei suoi familiari, di diffondere un nuovo approccio alla disabilità fornendo a tutte le persone vicine alla persona con difficoltà gli strumenti operativi indispensabili al recupero funzionale, attraverso un percorso di facile applicazione.