Una testimonianza diretta

Pubblicato il 27 luglio 2016

Prendo spunto da questo post, per fare quello che avrei voluto da tempo, raccontare brevemente la mia storia…
Mi chiamo Elisa Albonetti, ho 38 anni e oggi sono una donna come tante… non lo sarei però, se non avessi avuto la fortuna di conoscere la dottoressa Bruna Dozzo e i suoi collaboratori.
Sono nata prematura, a seguito di un’anossia ho riportato lesioni cerebrali diffuse e di conseguenza, gravi problemi motori, sia agli arti superiori che agli arti inferiori.
Un giorno qualcuno parlò ai miei genitori di Agor, fino a quel momento ogni strada intrapresa non aveva prodotto alcun risultato), io non controllavo i movimenti, non reggevo il busto, ero completamente scoordinata nei movimenti, sbavavo ed ero affetta da una grave forma di strabismo, a loro non fu data alcuna garanzia o falsa speranza, ma per la prima volta gli venne proposto qualcosa di diverso da un intervento chirurgico.
Decisero di provare e nel novembre del 1981 ci recammo a Verona per una prima valutazione, ero davvero piccola ma ho ricordi molto chiari di quei giorni… conoscemmo Bruna, Donatella, Chiara… e ai miei occhi di bambina apparvero da subito evidenti alcune differenze tra quelle persone e tutti i medici incontrati fino a quel momento, loro non indossavano un camice e soprattutto sorridevano moltissimo!
Dopo alcuni giorni tornammo a casa decisi a fare un tentativo, una stanza si trasformò ben presto in palestra e cominciammo il programma, quelli sono stati anni tutt’altro che semplici, ero una bambina e spesso vivevo questo impegno costante come un obbligo, ma se da una parte tutto era difficile e non mancavano momenti di sconforto, dall’altra era bellissimo vedere ogni giorno tutti i ragazzi che venivano ad aiutarmi e facevano di tutto per rendere la cosa divertente.
Ogni piccolo progresso era una grande soddisfazione, molto presto imparai a scrivere, a leggere, a fare le operazioni… e il mio strabismo, con semplici esercizi pian piano sparì.
Anche i movimenti e l’equilibrio migliorarono, riuscivo a vestirmi e svestirmi da sola, sapevo pettinarmi e queste furono per me grandi conquiste, soprattutto una volta iniziata la scuola elementare. I progressi continuarono costantemente fino al raggiungimento della totale autonomia, col completo uso di braccia e mani ed un parziale uso delle gambe.
Ad oggi pur essendo costretta a muovermi su sedia a rotelle sono completamente autonoma, ho una casa mia, un lavoro, un’auto che mi permette di andare ovunque, dei rapporti interpersonali… insomma ho una VITA, per la quale non smetterò mai di essere grata ad Agor… se un tempo mi sentivo una bambina diversa, oggi so di essere una Donna fortunata!
Per quanto mi riguarda, non posso fare a meno di raccomandare a chiunque ne abbia necessità di provarci, le possibilità ci sono e ne vale ASSOLUTAMENTE la pena!

 

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► LA STORIA CONTINUA