“Diventare genitori è di per sè un cambio radicale di vita.
Ma diventare genitori di un bambino disabile moltiplica all’ennesima potenza tutto: amore, dedizione, sacrificio, solitudine, dipendenza, speranza, disperazione….
La presenza in famiglia di un bambino colpito da una paralisi cerebrale infantile comporta un impegno totale da parte di tutti, in particolare della madre, la cui vita diventa una vita totalmente dedicata, giorno e notte e per sempre, con la paura costante che anche nella più semplice quotidianità possa succedere qualcosa, di non fare abbastanza, di non riuscire ad intuire, anticipare o soddisfare i bisogni del figlio.
Si impara a convivere con un senso di frustrazione sempre presente, perchè come madre ti senti inadeguata e mai abbastanza brava, anche se cerchi di fare sempre di più e meglio, consumandoti sia sotto l’aspetto fisico che psicologico…
[…]
Ma nonostante tutto questo, si impara anche ad essere forti, serene, fiduciose ed incoraggianti, anche quando sembra che il mondo ci sia crollato addosso… Si impara a non arrendersi, si impara a sorridere e a non dubitare anche nella difficoltà, e si impara ad esultare per la più piccola conquista, quasi fosse un traguardo inimmaginabile, perchè quell’amore moltiplicato all’ennesima potenza ha davvero riempito tutta la tua vita.”
Testimonianza di una mamma.
Foto d’archivio – fotografo Giacomo Albertini




