Quante volte sentiamo “etichettare” come DISLESSICO un bambino, solo perchè fa più fatica degli altri a leggere o a scrivere…?
Quante volte questa parola viene usata per sottolineare difficoltà o, tra gli stessi coetanei anche solo per gioco, usata per ridere o denigrare…?
Troppo spesso!
La dislessia è davvero un’altra cosa!
Sappiamo che non è una malattia, ma una condizione neurologica i cui sintomi si possono superare se riconosciuti e trattati per quello che sono: segni di un incompleto sviluppo neurologico, e sappiamo soprattutto che non è una condizione limitante a vita, perchè se affiancato e stimolato nel modo corretto, il bambino può superare le difficoltà, iniziando a recuperare quell’indispensabile fiducia in sé stesso, arrivando poi a scoprire il piacere di leggere e di scrivere…
Quindi oggi, in occasione della Giornata Internazionale della Dislessia, quello che vogliamo dire a voi genitori è proprio questo: non abbattetevi, non etichettate e cercate soluzioni, ma soprattutto non fategli mai dubitare di sé stesso, perchè nonostante la parola DISLESSIA, vostro figlio, se vorrà, potrà riuscire da grande anche a fare l’insegnante di italiano!




